Rilievi fotogrammetrici

Rilievi fotogrammetrici

rilievi fotogrammetrici

I rilievi fotogrammetrici sono stati letteralmente rivoluzionati con l’avvento della tecnologia Drone. In quest’ultimo decennio si è affermata, di fatto, una nuova cultura per la gestione delle problematiche territoriali e ambientali.

Sicuramente la possibilità di eseguire rilievi fotogrammetrici attraverso i droni, soprattutto per il monitoraggio del territorio in situazioni di emergenza, rappresenta una conquista importante ai fini non solo della stima dei danni causati da calamità naturali, ma anche nell’ottica dell’attività di prevenzione.

Nei centri storici aggregati è sempre esistita un’oggettiva difficoltà nella raccolta dei dati necessari per determinare gli interventi per la messa in sicurezza di strutture ed edifici coinvolti da eventi catastrofici. ed e’ con i rilievi fotogrammetrici che ci possiamo aiutare in questo lavoro.

Fino a poco tempo fa l’utilizzo del laser scanner ha rappresentato l’unica possibilità per fornire, in tempi celeri e con alti standard qualitativi, il quadro di deformazione delle strutture prese in esame,consentendone valutazioni mirate e precise.

Il drone quindi, non solo negli ambienti di ricerca, ha permesso la ricostruzione di modelli tridimensionali attraverso la registrazione di scansioni singole o multiple. I modelli tridimensionali (tramite i rilievi fotogrammetrici), risultati dalla scansione, hanno formato una banca dati completa e di altissima precisione, che opportunamente impiegata ha consentito all’operatore del drone  di estrarre informazioni geometriche,  morfologiche e relative alla densità dei materiali e colorazione degli stessi.

La metodologia dei  rilievi fotogrammetrici con laser scanner applicata al drone, oltre che in presenza di strutture particolari come i versanti in roccia o di materiali di riporto, è facilmente applicata anche nelle aree coinvolte dal sisma. Negli anni si sono però incontrate delle difficoltà per quanto concerne la raccolta dati in situazioni di alta aderenza dei piani strutturali, fatto che ha reso non totalmente adeguata la strumentazione da terra.

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Il valore aggiunto del drone è indubbiamente rappresentato dal fatto che si è in grado di superare il limite di raggiungibilità delle zone terremotate e riportare il rilievo completo e dall’alto di tutta l’area considerata, non solo delle parti sottostanti dell’edificio. A questo proposito l’agglomerato urbano rilevato con il laser scanner è confinato alla sola forma e dimensione, mentre grazie all’utilizzo della nuvola di punti generata dalla fotogrammetria da drone  si ottengono punti già correlati con gli scatti effettuati. Pertanto la produzione della nuvola di punti e delle ortofoto avviene all’interno dello stesso processo e utilizzando la stessa fonte del dato.

Si può dire, in maniera semplificata, che il rilievo fatto solo con laser scanner è come avere solo una pentola, contrariamente al risultato della ripresa eseguita con il drone, unitamente al laser scanner, che è come una pentola completa di coperchio.

Quindi questo determina una completa rielaborazione 3D, dell’ortofoto e di tutti i prospetti che dettagliano la situazione effettiva. Inoltre, se si considera che nel caso dei modelli multirotore con la funzione di hovering è consentito lo stazionamento a quota costante in più punti, si comprende come queste opportunità allarghino il panorama conoscitivo dell’agglomerato di edifici analizzati. In buona sostanza si arriva a una ricostruzione 3D estremamente fedele che rispecchia la situazione reale sul territorio, condizione ottimale e necessaria per la predisposizione di interventi di messa in sicurezza e ripristino delle strutture danneggiate.

Tutto questo azzerando eventuali rischi per l’operatore incaricato e favorendo un lavoro accurato per stabilire l’entità di danneggiamento ai fini di una totale ricostruzione o mera riqualificazione.

Il drone è un mezzo per svolgere l’aerofotogrammetria in condizioni particolari o di emergenza. Prima di iniziare la ricognizione è indispensabile eseguire un sopralluogo per ricostruire i possibili ostacoli, pianificare i punti d’appoggio
e successivamente elaborare i dati con appositi software di restituzione per ottenere un overlap almeno del 70% delle strisciate.

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La fotogrammetria da drone,  ha il vantaggio di integrarsi perfettamente con le altre tecniche di rilievo, inoltre l’applicazione di sensori diversi a seconda delle esigenze del momento può portare ad ottenere fotogrammi migliori e quindi prodotti finali di qualità ancora più alta.

Nel futuro questa esperienza potrebbe essere riproposta per rilanciare l’edilizia  nazionale e soprattutto dovrebbe essere estesa coinvolgendo ancora di più le istituzioni.

Il nostro team è in grado di svolgere in totale autonomia l’operazione di rilievo aereo  e di restituire al cliente finale un report specifico, puoi contattarci da questa pagina oppure visita il nostro canale youtube.

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Raffaela

Ciao ho conseguito l’attestato di pilota di drone per ambiente critico e non critico. Ho conseguito il corso ed ottenuto l’autorizzazione da parte di Enac (ente governativo di controllo dell’aria) per il controllo in volo di APR. Il mio drone preferito è il Phantom 4 adv. Mi piace collaborare con professionisti nei diversi settori e osservare il mondo da un punto di vista originale. Telefono contatti 3884394189