Drone per ricognizioni infrastrutture

Drone per ricognizioni infrastrutture

ricognizione drone infrastrutture

Nati inizialmente per esclusivi scopi militari, come avvenuto per molte delle più moderne tecnologie, i droni hanno vissuto un’incredibile evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico che da quello applicativo. Oggi, sono strumenti a sempre più elevata diffusione, utilizzati per gli scopi più disparati, nei più diversi settori. Un mondo in costante cambiamento e continuo sviluppo, da scoprire e da studiare.

La nuova frontiera, per quanto riguarda la ripresa aerea del territorio a bassa quota di volo, è rappresentata dai droni. Velivoli senza pilota a bordo a pilotaggio remoto. I droni consentono l’acquisizione di immagini e video ad alta risoluzione, in tempi rapidi e ad un costo contenuto.

L’utilizzo di droni garantisce evidenti vantaggi economici e ambientali significativi. Consente di mantenere sicuri edifici e altri tipi di strutture operative e cantieri. Questo perchè ispezionare alcuni tipi infrastrutture può essere un lavoro lungo, noioso e talvolta pericoloso.

Ad esempio, per ispezionare torri cellulari e radiofoniche / televisive è meno rischioso se un drone e’ utilizzato per scattare foto in modo da capire in quale stato si trovano gli elementi da manutenere prima di inviare un lavoratore in scalata della torre.

La possibilità di poterli equipaggiare con diversi sensori tra i quali camere termiche o multi spettrali fa si che i droni trovino il loro utilizzo in molteplici campi di applicazione, la loro capacità di arrivare in luoghi difficili da raggiungere consente inoltre di salvaguardare la sicurezza dell’uomo in operazioni che potrebbero risultare rischiose.

L’utilizzo del drone permette un sensibile abbattimento dei costi rispetto ad altre tecniche di rilevamento, mantenendo un alto livello di dettaglio, accuratezza e precisione. Inoltre assicura la fattibilità dell’intervento anche in aree non accessibili. La restituzione del rilievo permette la mappatura dello stato di fatto del bene, del degrado, e il monitoraggio rispetto a un rilievo precedente.

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Rete ferroviaria italiana ha già varato un bando per utilizzarli per i controlli di cavi, tralicci e binari. Enel ed Eni stanno studiando soluzioni per tenere sotto controllo oleodotti, depositi di idrocarburi, reti elettriche e telefoniche. Per di più, i droni vanno a batterie al litio, ma c’è anche la possibilità di sfruttare i pannelli solari: considerevole il vantaggio per l’inquinamento

Dopo Trenitalia e Società Autostrade, anche Terna (gestore della rete elettrica nazionale) ha avviato un’attività di ispezione mirata sperimentale – tramite drone – lungo una linea nell’area nord-est del paese.La multinazionale americana Honeywell ha di recente lanciato il suo primo servizio senza pilota che consiste nell’uso di droni per la manutenzione delle infrastrutture. L’Uav, cioè il veicolo senza pilota, è realizzato dal gruppo Intel, mentre il software di Honeywell è personalizzabile in base al tipo di industria che lo utilizza.

Secondo l’azienda americana può essere impiegato per operazioni ad alto rischio in luoghi nocivi o difficili da raggiungere, come il controllo di gasdotti o di raffinerie, tutelando così la salute dei lavoratori. Un’altra caratteristica di questo servizio è la raccolta dati automatizzata e standardizzata.

Avitas Systems, una startup di General Electric, sta promuovendo un’intelligenza artificiale insieme a Nvidia per migliorare il funzionamento di droni e robot per l’industria. Grazie a un algoritmo, per esempio, questi sistemi riescono a individuare fughe di metano lungo i gasdotti.

Avitas Systems possiede anche dei veicoli sottomarini che possono effettuare controlli automatizzati sott’acqua. Secondo uno dei cofondatori, Alex Tepper, “queste innovazioni faranno risparmiare tempo e denaro ai clienti”.

Anche Boeing sta al passo coi tempi. Una sua filiale ha lanciato a maggio un servizio per il telerilevamento, ovvero il metodo che attraverso droni, sonde e satelliti raccoglie dati su ambienti e oggetti posti anche a grande distanza. Un altro colosso americano del settore aerospaziale, Lockheed Martin, si sta muovendo nel campo della robotica, con particolare attenzione al mercato delle infrastrutture.

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Per fortuna le novità arrivano anche dal Vecchio Continente. Il colosso aerospaziale Airbus ha lanciato una startup specializzata nei droni. E le nuove tecnologie del gruppo sono state utilizzate anche per la raccolta di dati e immagini nelle zone colpite dagli uragani Irma e Harvey.

Di seguito vi mostriamo una video-ricognizione eseguita su una torre piezometrica.
Il nostro team è in grado di svolgere in totale autonomia l’operazione di rilievoaereo  e di restituire al cliente finale un report specifico, puoi contattarci da questa pagina oppure visita il nostro canale youtube.

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Raffaela

Ciao ho conseguito l’attestato di pilota di drone per ambiente critico e non critico. Ho conseguito il corso ed ottenuto l’autorizzazione da parte di Enac (ente governativo di controllo dell’aria) per il controllo in volo di APR. Il mio drone preferito è il Phantom 4 adv. Mi piace collaborare con professionisti nei diversi settori e osservare il mondo da un punto di vista originale. Telefono contatti 3884394189