Archeologia

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Archeologia Ricognizioni con Drone - Pomezia - Lazio - Roma

L’archeologia, oggi, si avvale di diversi strumenti tecnologicamente avanzati. Tra questi il DRONE o “APR” (Aeromobile a Pilotaggio Remoto), un velivolo privo di pilota, comandato a distanza, che sta rivoluzionando l’indagine archeologica. Utilizzato generalmente per le operazioni di ricognizione e sorveglianza militare, oggi il suo impiego interessa molteplici ambiti applicativi, quali: agricoltura, salvaguardia dell’ambiente, operazioni di forze dell’ordine e protezione civile, beni culturali, Archeologia  cinema e altro ancora.

Esempio di drone. (immagine presa da atsenterprise.com)
Esempio di drone.
(immagine presa da atsenterprise.com)

Nel campo d’interesse storico e in archeologia, il drone, può essere adoperato secondo diverse modalità, in base alle esigenze e finalità di studio.

È stato impiegato per mappare remoti siti funerari della cultura Moche, in Perù, per ricostruire immagini tridimensionali delle rovine Gallo-Romane sepolte sotto le autostrade svizzere, per monitorare alcune aree archeologiche, in Giordania, oggetto di ripetute attività di spoliazione e, ancora, per individuare un quasi inaccessibile sito di arte rupestre nel sud-ovest americano; ma questi sono solamente alcuni esempi.

Il drone è uno strumento che interessa maggiormente la ricognizione aerea, fase fondamentale del lavoro sul campo dell’archeologia, che permette di ottenere una quantità di informazioni utili, sul sito archeologico d’interesse, con l’impiego di tecniche di prospezione non invasive. Mentre in precedenza, la ricognizione aerea, era prevalentemente utilizzata per scoprire ed individuare i siti archeologici, successivamente scavati, oggi è una pratica di grande importanza per documentarli, interpretarli e per controllarne i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni e il drone sta avendo in queste pratiche un posto d’eccellenza.

Una recente ricognizione archeologica si è proposta di indagare sull’attuale stato della volta sommitale della famosa Torre Maggiore sita in Pomezia, località Santa Palomba, ancora incredibilmente conservata nonostante le drammatiche condizioni di conservazione del monumento.  La torre medievale della Campagna Romana ancora conservata fra le centinaia presenti nel medioevo e poi scomparse; è un edificio di ben 34 metri d’altezza al centro di un sistema murario ancora incredibilmente conservato che versa da decenni in condizioni di abbandono.

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Ulteriore obiettivo di questa esplorazione è la presa di coscienza delle effettive potenzialità che le ricognizioni con drone rappresentano nell’area dell’archeologia e della ricerca.

Di seguito vi mostriamo una video-ricognizione svolta presso un edificio condominiale sito in provincia di Roma.
Il nostro team è in grado di svolgere in totale autonomia l’operazione di rilievo aereo  e di restituire al cliente finale un report specifico, puoi contattarci da questa pagina oppure visita il nostro canale youtube.

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Raffaela

Ciao ho conseguito l’attestato di pilota di drone per ambiente critico e non critico. Ho conseguito il corso ed ottenuto l’autorizzazione da parte di Enac (ente governativo di controllo dell’aria) per il controllo in volo di APR. Il mio drone preferito è il Phantom 4 adv. Mi piace collaborare con professionisti nei diversi settori e osservare il mondo da un punto di vista originale. Telefono contatti 3884394189

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